PRODUZIONE - Acetaia Rebecchi

Vai ai contenuti

Menu principale:

PRODUZIONE



   La Produzione dell'Acetaia Rebecchi
     COME NASCE
Si inizia dalla raccolta della materia prima e cioè dell'uva, più comunemente chiamta "vendemmia", rigorosamente prodotta dai vitigni coltivati in provincia di Modena, ed in particolare da Lambruschi e Trebbiano, in seguito si procede alla pigiatura.
     LA COTTURA
Viene cotto il mosto per diverse ore a fuoco diretto e a vaso aperto fino a raggiungere una concentrazione mediamente intorno al 50%.
     L'INVECCHIAMENTO
Avviene in serie di botticelle chiamate anche "batterie", di legni diversi (per lo più rovere, castagno, gelso, ciliegio e ginepro) e di volume decrescente e variabile da 75/100 litri a 10/litri circa.
Ogni legno cede all’aceto una particolare caratteristica: il castagno ricco di tannini contribuirà al colore scuro, il gelso concentrerà il prodotto più velocemente, il ginepro cederà le essenze resinose, il ciliegio addolcirà il sapore mentre il rovere, legno prezioso per l’aceto già maturo, gli conferirà un tipico profumo vanigliato.
Ogni anno si ricava dal barile più piccolo qualche litro di prodotto finito mentre per compensare il calo dovuto all'evaporazione si esegue in modo appropriato la tecnica dei travasi, che consiste nel riportare a livello il liquido delle botticelle con quello della botticella rispettivamente precedente.
Queste operazioni richiedono competenza ed oculatezza nel rispetto dello stato evolutivo del prodotto, per assicurarne l’ottimale sviluppo “ nei secoli” a venire.
     DOVE
Il processo di trasformazione del mosto può avvenire solo nelle particolari condizioni ambientali e climatiche tipiche dei sottotetti delle vecchie abitazioni e solo in un territorio piuttosto limitato, caratterizzato da inverni rigidi e estati calde e ventilate.
_____________________________________________________________________________________________________________________________________
 
Torna ai contenuti | Torna al menu